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Le Bugie Sulle Tecniche di Risparmio Fiscale per la tua Azienda

In questo report ti spiego perché i sedicenti consulenti fiscali che ti promettono di risparmiare sulle tasse pur restando in Italia ti stanno raccontando delle bugie in materia di risparmio fiscale.

Di recente vedo spuntare sempre più numerosi consulenti pronti a tutto pur di vendere i loro prodotti/servizi fino addirittura ad ingannare onesti imprenditori e professionisti che si fanno un culo cosi’ tutti i giorni per far girare l’azienda.

Questi consulenti sostengono che si possa risparmiare sul fisco pur restando in Italia, anche se il tuo mercato di riferimento è al 100% quello italiano.

La mia preoccupazione (molto reale ahimé) è che attratti da promesse di risparmio fiscale pur rimanendo sul territorio dello stato italiano, questi professionisti ed imprenditori si fracassino le ossa contro qualche granitica cartella di Equitalia.

Mi spiego, forse alcuni non lo sanno ma il fisco non ti arriva in casa il secondo dopo che hai messo in atto il consiglio del tuo consulente/commercialista. Ci mette un po’ di più – di solito da 1 a 3 anni – ma quando arriva sono cazzi … se non hai fatto le cose per bene.

Ma vediamo come fanno questi consulenti a trarti in inganno…….

Mentre te ne stai tranquillo a far crescere il tuo business, all’improvviso vieni attratto da una pubblicità online che promuove un servizio di risparmio fiscale. E tu che fai? Giustamente lo compri, metti in pratica i suoi suggerimenti e, magari, per i primi 2 o 3 anni risparmi davvero.

Be’ e’ chiaro, se ad esempio il consulente di turno ti suggerisce di dedurre qualsiasi cosa dal tuo reddito al 100%, comprese le spese private, è normale che le tasse si abbassano. Quello che nessuno ti dice è che il fisco può accertare ogni periodo di imposta per ben 6 anni. E quando lo fa sono dolori perché ti applica sanzioni altissime, fino al 300% dell’imposta evasa …

Vediamo allora quali sono le Bugie Sulle Tecniche di Risparmio Fiscale maggiormente diffuse in rete cui fare particolarmente attenzione.

Bugie sul risparmio fiscale: la SRL ti fa risparmiare rispetto ad una ditta individuale

Niente di più falso:

  • Sotto un fatturato compreso tra i 10.000 e i 40.000 euro è più che probabile che tu possa applicare il regime forfettario con aliquota IRPEF ridotta (primo risparmio).
  • Sopra i 40.000 euro di fatturato una Srl ed una ditta individuale comportano LO STESSO esborso monetario in termini di tasse, ripeto: LO STESSO.

Ti spiego, alcuni consulenti dicono che l’aliquota IRPEF più alta è del 43% mentre con una SRL paghi un’IRES (imposta sulle società) del 27,5% (24% dal 2017). Ma quello che questi stessi consulenti non ti dicono è che gli utili della SRL non puoi usarli per i tuoi comodi personali, e no!

Prima di usare quegli utili dovrai distribuirli in qualche modo al socio della SRL (cioè a te stesso). Il risultato è che dopo l’IRES (sulla Srl) applichi l’IRPEF (a te persone fisica) ed il risultato matematico è lo stesso.

Ripeto: con una ditta individuale paghi meno tasse oppure le medesime che pagheresti se avessi una SRL  e NON viceversa.

Un consulente d’impresa ne sa più di un commercialista

Ho sentito alcuni consulenti dire che ne sanno più dei commercialisti. Per mille motivi. Perché hanno sperimentato sul campo, perché sono dei geni … il motivo non è importante. Loro ne sanno di più, così dicono almeno.

Ora, per come la vedo io, per quanto un consulente dica di conoscere tecniche segrete e di conoscere cose che un commercialista non ti dice, questa cosa NON può essere vera. A meno che il tuo commercialista non è tuo cugino che gestisce la tua attività dal Sud America.

  1. [amazon_link asins=’1983562858′ template=’ProductAd’ store=’fotiam-21′ marketplace=’IT’ link_id=’3e2869cf-0a74-11e8-a422-2f78ad097aa8′]Ti spiego perché: un commercialista dovrebbe aver studiato e dovrebbe conoscere il diritto tributario meglio di un imprenditore altrimenti, come dire, tutti gli imprenditori che si rivolgono a dei commercialisti diventerebbero una massa di capre in branco per definizione…

Perché Della Valle o Montezemolo allora si rivolgono anche loro ad un commercialista? Sono degli idioti forse? Oppure non sanno che possono trovare consulenti più seri e preparati con le loro tecniche segrete possono fargli risparmiare milioni di euro?

Ti dico un’altra cosa, probabilmente il tuo commercialista non ti “svela” i suoi segreti (tipo che ti detrae l’IVA al 100% o ti deduce il telefonino al 50%) perché lui le mette direttamente in pratica queste cose, nei limiti previsti dalla legge. Ma ti pare possibile che un commercialista con 50 o più clienti si mette a spiegare a tutti i suoi clienti quello che fa in dettaglio per loro? E’ un commercialista, deve lavorare, non fa il professore a contratto.

Non se ne esce e noi che li abbiamo studiati per più di un decennio lo sappiamo bene: il modo per pagare meno tasse è solo uno: applicare una Pianificazione fiscale intelligente per le Piccole e Medie imprese che intendono internazionalizzare l’azienda o avviare un nuovo progetto imprenditoriale che non si rivolga solo all’Italia come mercato di sbocco.

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L’ESPERTO: LUCA TAGLIALATELA
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