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Il problema morale di andare all’estero

Paul Kennedy fu uno storico, scrittore e saggista inglese, che scrisse diversi anni fa, precisamente nel 1987 un libro chiamato “Ascesa e Declino delle Grandi Potenze” in cui descrisse l’ascesa del Capitalismo in Europa.

Un tempo l’Europa era composta da tanti piccoli stati ognuno dei quali governato dal proprio sovrano e nel momento in cui un sovrano chiedeva un prestito ad un mercante o ad un banchiere, quest’ultimo acconsentiva senza esitazione, sicuro del fatto che il debito sarebbe stato saldato e che lo stato non potesse fallire in alcun modo, solo che in alcuni casi i sovrani non pagavano.

Nel momento in cui un sovrano non ripagava il debito, i mercanti, i banchieri che avevano prestato del capitale al proprio sovrano andavano via, in uno stato vicino, così facendo i creditori non avrebbero più rivisto i propri soldi ma creando non pochi problemi al sovrano debitore, togliendo a quel paese i propri movimenti economici, sottraendogli dunque del reddito nazionale, lo stato falliva e veniva annesso da altri stati o nella migliore delle ipotesi ci si liberava di quel sovrano.

Dunque in un modo o nell’altro, per paura delle conseguenze, i sovrani erano molto interessati a rispettare i patti con i mercanti, molto interessati a ripagare i debiti, in questo modo si è permesso ad una classe finanziaria di emergere in Europa, dunque nacque il Capitalismo così come lo conosciamo oggi, ma la nascita di questa organizzazione economica è riconducibile alla presenza di molti stati e alla possibilità degli imprenditori di spostarsi ed andar via dallo stato che li trattava male.

La situazione asiatica era invece diversa, parlando nello specifico, in India ed in Cina non c’era la pluralità di stati presenti in Europa, c’era invece una composizione fatta di macro aree, con pochi regni o talvolta anche un solo regno e se il sovrano non pagava un debito non vi era alcuna ripercussione nei confronti dello stato, per di più era presente una burocrazia ostile nei confronti dei mercanti, imponendogli numerose tasse.

Pertanto non si formò mai una vera classe mercantile in Cina, per giunta intorno al 1500 un imperatore cinese,  fece affondare l’intera flotta navale, impedendo al contempo di compiere delle esplorazioni oceaniche così come fecero Spagna, Portogallo e successivamente Gran Bretagna e Francia; ed ecco quali sono stati i due motivi per cui poi in Europa è nata la classe borghese dando vita alle Rivoluzioni Industriali, al Fascismo, al Nazismo ed al Comunismo, quindi sinteticamente quasi tutti gli avvenimenti negli ultimi 300 anni di storia in cui l’Europa è stata protagonista.

L’imprenditore Italiano che se ne va via dall’Italia perchè viene trattato male, sta facendo veramente del male all’Italia?

Considerando come è nato il Capitalismo in Europa, l’imprenditore italiano che ha intenzione di trasferire la propria attività all’estero perché si sente trattato male, sta davvero facendo del male all’Italia!? Sta facendo forse qualcosa di diverso rispetto ai mercanti di 500 anni fa che cambiavano paese perché venivano trattati non adeguatamente dal proprio sovrano!?

È proprio grazie alla possibilità di andar via da un paese che non da gratificazioni che fai in modo che alcuni paesi non calchino troppo la mano e chissà se magari grazie a queste possibilità, grazie alla globalizzazione, l’Italia dal punto di vista fiscale si dia una calmata, che abbassi le tassazioni, che dia più importanza agli imprenditori, che renda più efficiente la giustizia, che riduca gli sprechi dell’apparato pubblico e lo renda più efficiente.

Quindi, se in un futuro qualcuno dovesse chiederti “ma vai all’estero?” “Allora sei una persona cattiva” dunque rispondi che in realtà stai facendo del bene al tuo paese per le motivazioni spiegate precedentemente in questo articolo.

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L’ESPERTO: LUCA TAGLIALATELA
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