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Aprire una Società a Hong Kong per Risparmiare Fiscalmente

In questo report ti spiego perché è così conveniente aprire una società a Hong Kong per poter risparmiare fiscalmente.

aprire società hong kong

Se vuoi investire in Cina, o più in generale in Asia, non hai grosse scelte per come la vedo io:  dovresti considerare di costituire una società ad Hong Kong, e dovresti anche farlo il prima possibile.

Non so se te lo sei perso, ma da poco è entrata finalmente in vigore la Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia ed Hong Kong, magari il tuo commercialista non te l’ha detto o magari stai ancora cercando di minimizzare in carico fiscale italiano grazie ai suggerimenti dei tributaristi farlocchi … facciamo i seri dai, i soldi si fanno investendo.

E se il fatturato sta crescendo, allora è il caso di guardare a nuovi mercati e non a come dedurre le spese di rappresentanza … quanti panettoni potrai mai regalare a Natale?

Ma torniamo ad Hong Kong. Voglio farti capire in questo report perché investire in una società ad Hong Kong fa tutta la differenza del mondo, considerati:

  • Il suo sistema giuridico all’avanguardia e
  • un  regime impositivo considerevolmente vantaggioso

Quali sono i vantaggi fiscali di aprire una società offshore ad Hong Kong

Se segui i miei blog non è una novità per te sapere che il sistema fiscale si basa sul sul  principio territoriale. Hong Kong tassa cioè i soli redditi prodotti o derivanti da Hong Kong e, in ogni caso, si tratta di un sistema impositivo che ha un tasso di “burocratizzazione” ed “amministrazione” bassissimo. Tradotto: l’impostazione contabile e fiscale interna è piuttosto semplice, il che garantisce costi amministrativi per la tua società piuttosto bassi, senza poi considerare i tassi di interesse passivi bancari che sono molto bassi.

Dunque, per andare al punto che ti interessa, le società di capitali che svolgono attività commerciali sono soggette a tassazione SOLO sul reddito prodotto all’interno del territorio di Hong Kong e con un aliquota del 16.50% (e cioè oltre i 10 punti percentuali in meno dell’aliquota italiana al momento in cui si scrive!).

Come se non bastasse, Hong Kong:

  • NON tassa le plusvalenze da alienazione
  • NON tassa i dividendi
  • Gode di un’ampia rete di trattati contro le imposizioni stipulati con paesi di tutto il mondo (anche con l’Italia finalmente), cosa da non sottovalutare minimamente.

Adesso conosci quali sono i vantaggi di aprire una società offshore ad Hong Kong se, come ti auguro, hai serie intenzione di espandere il tuo business sul mercato asiatico.

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Ti manca però il pezzo italiano, ovverosia ti manca ancora di conoscere quali sono i vantaggi dal punto di vista italiano del fare affari con società di Hong Kong tramite la tua società italiana e quali sono i vantaggi di aprire una controllata ad Hong Kong.

Iniziamo.

Ti ho già detto che finalmente esiste una Convenzione tra l’Italia ed Hong Kong e tra poco ti dirò quali sono gli effetti benefici di questa cosa. Ma prima voglio darti una notizia altrettanto importante, che spero il tuo commercialista ti abbia già detto: con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 279 dello scorso 30 novembre 2015 dei decreti ministeriali del 18 maggio 2015 Hong Kong è stata eliminata dalle black list relative alla deducibilità dei costi e da quella inerente l’applicazione della normativa CFC.

Ti pare poco? Vuoi che te lo traduca, dì la verità …

Che cosa vuol dire che Hong Kong è stata eliminata dalla black list relativa alla deducibilità dei costi

Il nostro legislatore fiscale prevede che non sono ammessi in deduzione i costi derivanti da operazioni sostenute con società situate in Paesi che:

– NON consentono un adeguato scambio di informazioni

– e nei quali il livello di tassazione sia inferiore di oltre la meta’ di quello italiano

Tradotto: dal 2016 e’ possibile dedurre i costi sostenuti con società collocate ad Hong Kong senza grossi problemi (ovviamente deve trattarsi di costi inerenti, ossia di costi legati al business.

Che cosa vuol dire che Hong Kong è stata eliminata dalla black list relativa alla disciplina CFC (Controlled Foreign Companies)

Vado dritto al punto.

Fino al 2015 gli utili di società controllate situate ad Hong Kong erano attratte a tassazione per trasparenza in Italia. Cioè anche se erano prodotti ad Hong Kong, lo Stato italiano li tassava comunque applicando la sua aliquota IRES del 27,5% (cosa che ancora avviene nei confronti di società collocate in numerosi altri paesi nel mondo).

Dal 2016 gli utili prodotti da società ad Hong Kong saranno tassati solo per il 5% del loro ammontare e solo al momento della loro distribuzione (ad esempio se sono distribuiti ad una società di capitali italiana).

E fin qui tutto bene direi. Ma dobbiamo incrociare questi dati con uno ancora più recente che ha determinato, se vuoi investire ad Hong Kong, anche il vantaggio fiscale di cui ti parlerò immediatamente.

La Stabile Organizzazione ad Hong Hong della Tua Impresa Italiana Non Paga le Tasse

Anche questo sono sicuro che il tuo commercialista o qualche mago di consulente te l’avrà già detto, ma io mi voglio ripetere … e’ stato da breve introdotto un nuovo articolo (per la precisazione il 168-ter) nel Testo Unico delle Imposte sul Reddito italiano (la legge che ti dice cosa e come pagare di tasse).

Questo articolo ha introdotto quindi una nuova agevolazione, quella della cosiddetta “branch exemption”. Secondo questa nuova norma, e’ stata introdotta la possibilità in capo ad un’impresa residente nel territorio dello Stato che non assumano rilevanza fiscale gli utili e le perdite realizzati dalla sue stabili organizzazioni all’estero.

[amazon_link asins=’1983562858′ template=’ProductAd’ store=’fotiam-21′ marketplace=’IT’ link_id=’142488b8-0a75-11e8-bcfb-d9dd24c02c24′]Ti traduco anche questo. Di solito una stabile organizzazione paga le imposte sugli utili ad essa attribuiti nel Paese dove è ubicata. Ti faccio un esempio. Se apri un cantiere ad Hong Kong per più di anno al fine di costruire un grattacielo, il reddito astrattamente attribuibile a quel cantiere viene tassato due volte: la prima ad Hong Kong e la seconda in Italia. Quindi l’Italia ti concede un credito di imposta per le tasse che hai già versato ad Hong Kong.

Adesso invece, questa nuova volta ti consente di versare le imposte sulla tua stabile organizzazione solo una volta e cioè nel paese dove la stabile si trova (e quindi se quel Paese e’ Hong Kong avrai già capito che si tratta di non versare imposte o di versarne pochissime …).

Niente male davvero, ma non finisce qui.

Ora vediamo quali sono i benefici che derivano dall’applicazione diretta della nuova Convenzione in essere tra l’Italia ed Hong Kong

  1. Nessuna ritenuta sui dividendi

Poiché la normativa di Hong Kong non prevede ritenute alla fonte sulla distribuzione dei dividendi a soggetti non residenti, i dividendi in entrata pagati a residenti italiani NON subiranno alcuna ritenuta alla fonte in Hong Kong.

  1. Interessi e royalties

A differenza dei dividendi, gli interessi e le royalties sono imponibili anche alla fonte, ma limitatamente a un’aliquota rispettivamente del 12,5% (interessi) e del 15% (canoni o royalties).

La normativa interna di Hong Kong, tuttavia, prevede tassazioni più favorevoli; pertanto, per motivi che ti spiegherò un’altra volta, succede questo:

  • per quanto riguarda gli  interessi in entrata pagati a residenti italiani, la normativa interna di Hong Kong stabilisce che  NON venga applicata NESSUNA ritenuta sugli interessi pagati a non residenti,
  • per quanto riguarda le  royalties in entrata  pagati a residenti italiani, la disciplina fiscale interna di Hong Kong stabilisce l’applicazione di un’aliquota generalmente pari al 4,95%; dal momento che tale aliquota si colloca ben al di sotto di quella stabilita convenzionalmente, presumibilmente anch’essa continuerà ad essere applicata in luogo di quella prevista dalla Convenzione.

Be’ credo che a questo punto avrai capito quali possono essere i vantaggi di costituire una società offshore ad Hong Kong se vuoi investire sul mercato asiatico. Quello che posso dirti e’ che nonostante tu sia in Italia, il momento non e’ mai stato così propizio per farlo.

Se stai pensando di internazionalizzare il business non cercarti più intorno, sei nel posto giusto, unisciti a noi!

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L’ESPERTO: LUCA TAGLIALATELA
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