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Riduci il Carico Fiscale della tua Azienda con il Tax Planning Internazionale

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Il ministro Savona tiene i soldi in Svizzera. E TU, ce li hai ancora in Italia?

In questo report ti diamo una serie di consigli su come mettere al riparo il tuo patrimonio dal prossimo fallimento di Stato, prelievo forzoso dei patrimoni, aumento delle tasse e restrizone del mercato interno.

Mentre i trombettieri del governo del cambiamento continuano a ripeterci di stare tranquilli, mentre ci propongono di investire i nostri risparmi in BOT italiani visto che i CATTIFI stranieri non ne vogliono sapere più di finanziarci il debito pubblico, le stesse persone che ci dicono ciò vanno a nascondere il proprio patrimonio in Svizzera, al riparo dalle proprie azioni nefaste.

Stiamo parlando del ministro ombra dell’economia Savona, la vera mente del governo che è alla base di tutte le iniziative economiche rilevanti di questo governo. La stessa persona che è all’origine di un cambiamento economico che dovrebbe traghettarci verso la liretta, verso una maggior spesa pubblica, verso un forte deficit….. Questa stessa persona ha pensato bene di mettere i suoi risparmi al riparo dalle sue stesse azioni.

Quindi quando ti dicono di investire i tuoi risparmi in BOT italiani pensa a come si sta comportando Savona e agisci di conseguenza.

Noi lo abbiamo sempre detto, i soldi vanno trasferiti all’estero in porti sicuri. I tuoi risparmi non sono al sicuro in un paese alto-spendente perennemente in deficit con il rischio di una patrimoniale e di prelievi forzati sui conti correnti ogni mese. Le tasse sono al limite della sopportazione, il governo non ha molti strumenti per recuperare gettito se non fare deficit e fare patrimoniali.

Il problema è che fare gettito sarà sempre più difficile con lo spread che sale, il costo del debito è sempre più alto e se ne può fare sempre di meno. Quindi prima o poi questo o un altro governo dovrà rivolgersi ai tuoi risparmi per finanziare nuova spesa corrente o per ripagare il debito contratto in precedenza. Non si scappa da questa spirale.

Chi sa che non sia proprio questo governo a inaugurare una guerra ai “patrimoni dei ricchi”, in perfetto stile populista. Non sarebbe il primo governo populista a inaugurare una guerra contro i ricchi, dopotutto da qualche parte bisogna prenderseli i soldi. Se dall’estero i CATTIFI stranieri non mollano più nulla, allora bisogna rivoglersi ai RIKKI ITAGLIANI.

Ovviamente per ricchi si intende tutti coloro che hanno 50.000 euro in un conto corrente, che non è affatto un indice di ricchezza, anzi a me sembra un indice di povertà assoluta. Ma al governo non frega. Se hai almeno 50.000 euro nel conto allora dovrai contriubuire con un 2% dell’intero capitale.

Prelievo forzoso senza appello e amen.

Ma i risparmi del ministro Savona non saranno toccati perché lui a differenza tua è stato previdente, ha messo i suoi risparmi in Svizzera.

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Come proteggere i tuoi risparmi dal fallimento dello Stato e dai prelievi forzosi

E’ inutile continuare a lagnarci, vediamo praticamente come dobbiamo fare per mettere in salvo il nostro patrimonio, i nostri risparmi e le nostre aziende.

IMMOBILI: Premettiamo col dire che gli immobili non li puoi mettere in salvo, quelli restano in Italia e sono soggetti alla rapacità del governo. Le imposte saliranno col tempo per fare fronte alla difficoltà di pagare gli interessi del debito, nel frattempo la popolazione diminuirà, il valore degli immobili scenderà e un giorno ti converrà venderli tutti ma nessuno li comprerà al prezzo originale. Quindi se l’immobile non te lo vendi subito, considera il suo valore notevolmente ridotto nei prossimi 10 anni.

DENARO LIQUIDO: I soldi li puoi salvare facilmente. Devi recarti in un paese europeo e aprire un conto corrente per non residenti (attenzioni solo poche banche lo permettono) e spostare i tuoi soldi là. In questo modo metti il tuo patrimonio liquido al riparo da prelievi forzosi. Attenzione il conto corrente deve essere nominato in EURO, non farti trasferire tutti i soldi in LEi rumeni altrimenti passi dalla padella alla brace.

TITOLI DI STATO: I titoli di Stato italiani sono materia che scotta, il consiglio che posso dirti è di fare come JP Morgan. Acquista principalmente BOT a 3 mesi, sono quelli che beneficiano dei tassi molto alti (a causa delle cazzate dette da Di Maio e Salvini in questi mesi) e sono quelli che offrono una maggiore solvibilità. A lungo termine non saprei fare previsioni, ma sappi che se le cose continuano così l’Italia dovrà rinegoziare il debito e i tuoi titoli non varranno nulla.

IMPOSTE: Le imposte saliranno nel prossimo futuro poiché il governo non sarà in grado di far fronte al crescere degli interessi. Nei prossimi mesi il debito italiano potrebbe essere declassato e diventare spazzatura. A quel punto nessuno comprerà i nostri titoli, l’unica forma di finanziamento restano la patrimoniale e le tasse. Quindi aspettiamoci un aumento considerevole delle imposte, peraltro l’aumento dell’IVA è già stato annunciato. Per far fronte a ciò devi trasferire la tua residenza fiscale all’estero, magari in un paese limitrofo all’Italia. In questo modo conservi più facilmente i clienti italiani. I paesi limitrofi con la tassazione migliore sono Albania, Svizzera, Slovenia, Montenegro e Croazia.

AZIENDA: Non è solo la tassazione personale che aumenterà, ma anche le imposte sulle imprese. Con il reddito di cittadinanza il governo ha già dimostrato di non avere problemi a tassare chi produce reddito (le aziende) e trasferirlo a chi non produce reddito (lavativi, neet, scansafatiche, disoccupati….). Quindi la tua azienda sarà ulteriormente tassata per qualsiasi altro fine. Per evitare ciò devi trasferire l’azienda all’estero in un paese a bassa tassazione, magari lo stesso dove trasferisci anche la residenza.

AZIONI: Gli italiani hanno un patrimonio privato di 4000 miliardi di cui 600 miliardi investiti nella borsa italiana. Le aziende italiane che esportano vanno bene e non saranno toccate dalla contrazione della domanda interna, ma saranno duramente tassate nei prossimi anni per far fronte alle difficoltà di bilancio, per cui vedranno ridotti i rendimenti. Probabilmente è meglio sbarazzarsi delle loro azioni (puoi tenere le obbligazioni però) oppure conservarle per un obiettivo a lungo termine.

Questi non sono consigli di investimento, non ci occupiamo di questo noi. E’ una procedura per mettere al riparo le tue ricchezze da un governo che sta spingendo l’Italia verso il baratro del debito impossibile da ripagare. Se poi non succede possiamo solo rallegrarcene, ma è come sperare che la mela che si stacca dal ramo leviti in aria senza cadere.

N.B. È bene precisare che ad oggi lo Stato italiano già tassa conti correnti ed immobili esteri tramite due imposte: IVIE E IVAFE. Va da sé che una volta trasferita la propria residenza fiscale, lo Stato perde la sua potestà impositiva non potendo più materialmente aggredire il tuo patrimonio fuori dai confini italiani.

Attenzione invece all’introduzione di una eventuale patrimoniale se si è ancora residenti in Italia.

Se mantieni la residenza fiscale in Italia, sappi che difficilmente lo Stato potrà introdurre una patrimoniale sui conti esteri dove non ha giurisdizione. D’altro canto però ben potrebbe aumentare l’aliquota IVAFE per tassare ancora di più i tuoi conti esteri di cui è evidentemente a conoscenza (pensa al quadro dichiarativo RW dove devi inserire quello che hai all’estero e pensa allo scambio di informazioni finanziarie tra Stati).